Paesaggi selvaggi, fotografia naturalistica e sostenibilità

Racconti di  storie di luoghi selvaggi e delle persone che li abitano, temi antropologici, ambientali e di conservazione. La comprensione della Terra, della sua storia naturale, attraverso immagini che trasmettono la passione per la natura. Isacco Emiliani e la sua fotografia naturalistica accompagnano le narrazioni di Selvatiq dalle prime spedizioni in Valtellina e Sardegna sino all’ultima sul territorio del fiume Mincio.

Il tema del “Wild Sustainable” e l’approccio nomadico delle produzioni di soda e toniche analcoliche e liquori naturali artigianali Selvatiq si legano alle immagini senza tempo del fotografo faentino. Isacco racchiude nelle sue foto il senso di meraviglia e di preoccupazione per il pianeta e per l’uomo che con rispetto vi condivide la vita, un obiettivo che accomuna anche le bevande sostenibili di Selvatiq. Favorire l’ambiente e salvaguardare l’identità e la biodiversità di ogni territorio attraverso la creazione di distillati artigianali e bevande soda dai gusti naturali unici.

Le immagini di Isacco Emiliani rappresentano i paesaggi naturali italiani e non solo, straordinari e unici, talvolta inesplorati. I suoi racconti visivi inquadrano la natura con un occhio straordinario cogliendo i suoi lati più autentici che ci trasmettono il senso di meraviglia stimolandoci a vivere nel pieno rispetto del nostro pianeta attraverso la cooperazione nella salvaguardia ambientale .


In alto una delle foto che ci ha colpiti maggiormente di una delle sue personali avventure in Italia, di cui citiamo  una piccola parte del suo racconto:


“Sto esplorando gli alti appennini ad oltre 1500 metri di quota dove la natura può esprimersi con tutta la sua personalità, cammino da oltre 3 ore quando decido di montare la tenda su una grande radura. Lungo questo percorso sono tante le creature che sento e incontro,  tra richiami di allocco e tracce di lupo mi soffermo a osservare un infinito cielo stellato. 


E' qui che passerò la notte prima di riprendere il percorso.”


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